BOMBARDIER VADO LIGURE (SAVONA): A RISCHIO 500 LAVORATORI DIRETTI PIÙ ALTRE CENTINAIA NELL’INDOTTO




di Daniele Cofani operaio Alitalia

Sono circa 1200 i posti di lavoro a rischio, tra diretti ed indiretti, nella provincia di Savona, lavoratori vittime sia di un piano generale di ridimensionamento dell’impresa di costruzione aerospaziale e ferroviaria canadese Bombardier, sia del possibile dirottamento, da parte del governo, di investimenti per l’alta velocità: il sito ligure di Bombardier ha infatti come suo principale cliente proprio il gruppo Ferrovie dello Stato con una commessa in essere con Mercitalia e una in attesa di rinnovo per il treno veloce FrecciaRossa.

Molto dipenderà quindi dal piano industriale delle Ferrovie dello Stato che avrà ripercussioni dirette sul futuro dei lavoratori di Vado, i quali però già si sentono messi in discussione dal piano di ridimensionamento generale dell’impresa Bombardier che, nel prossimo biennio, prevede 5000 licenziamenti tra cui 3700 nella produzione aerospaziale, dislocati tra il Canada e il Regno Unito, e altri 1300 nella produzione ferroviaria senza ancora sapere nello specifico quali sedi saranno colpite. Bombardier “giustifica” questa vera e propria carneficina dichiarando di avere come suo obiettivo la razionalizzazione della propria struttura per realizzare risparmi in un contesto di mercato molto competitivo, in poche parole la solita storiella in cui padroni ed azionisti fanno pagare ai lavoratori il mantenimento e/o l’aumento dei propri introiti attraverso tagli e licenziamenti. Inoltre leggendo le ultime vicende azionarie di Bombardier, veniamo a conoscenza che, attraverso una joint venture, ha ceduto la parte aerospazio alla francese Airbus che ne ha rilevato di recente il 50,01%, perdendo di fatto il controllo della produzione e della vendita dei velivoli narrow-boby (aerei di piccole dimensioni) passati ora sotto il controllo dei francesi che da subito hanno dislocato gran parte della produzione dai siti produttivi canadesi ai propri presenti su territorio statunitense generando migliaia di esuberi. Stessa sorte potrebbe capitare ai lavoratori dell’impresa aeronautica brasiliana Embraer che sta per essere acquistata dall’americana Boeing in una riorganizzazione generale azionaria e strutturale del settore della manifattura aeronautica e ferroviaria.

Il Fronte di Lotta No Austerity è da sempre attivo nel tentare di connettere e coordinare tra di loro le varie lotte sindacali e sociali sul territorio nazionale ed internazionale, cercando di unire i lavoratori in lotta dalla base, troppo spesso tenuti divisi tra di loro a causa di concorrenza sindacale ed opportunismi. Leggiamo da mesi della lotta degli operai della Bombardier di Vado a difesa del loro posto di lavoro e stiamo qui per inviare solidarietà e sostegno pensando che solo la lotta può essere l’unico percorso vittorioso, come appunto ci hanno dimostrato i lavoratori Bombardier il 19 dicembre  in corteo durante uno Sciopero a Savona. Siamo allo stesso tempo convinti che la lotta debba essere unitaria anche con lavoratori di altre aziende, settori e nazionalità in quanto i padroni sono molto bravi ed astuti nell’unirsi contro di noi e di tutta risposta è urgente una nostra reazione unitaria e se necessaria anche internazionale, ed è anche per questo che aderiamo da anni alla Rete Sindacale Internazionale di Solidarietà e Lotta.

SOLIDARIETÀ E SOSTEGNO ALLA LOTTA DEI LAVORATORI BOMBARDIER!!! 



Articolo tratto da: Fronte di Lotta NO AUSTERITY - http://frontedilottanoausterity.org/
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