La partecipazione del Fronte di Lotta No Austerity allo sciopero del 10 novembre






 


Il Fronte di Lotta No Austerity ha partecipato allo sciopero del 10 novembre, indetto da Cobas, Cib-Unicobas, USB, Usi, ferrovieri Cub etc, al fianco di tutti i lavoratori in sciopero. I compagni e le compagne di FLNA, indipendentemente dall'adesione o meno a uno dei sindacati che hanno indetto lo sciopero, hanno sostenuto questa giornata di lotta, come peraltro hanno sostenuto quello del 27 ottobre indetto da altre sigle sindacali, cercando di mobilitare e affiancare tutti i lavoratori in lotta contro le politiche di aggressione ai salari e ai diritti dei lavoratori di questo governo.
Lo sciopero del 10 novembre ha prodotto una discreta mobilitazione in diverse città italiane, anche se la decisione di indire uno sciopero a breve distanza da quello del 27 ottobre ha fortemente pesato sulla capacità di mobilitazione delle sigle sindacali. Al di là delle declaratorie ufficiali dei sindacati, pesa ovviamente come un macigno, sia sull'unità di classe dei lavoratori che sulla loro capacità di rovesciare i rapporti di forza con il padronato, il ruolo divisivo di alcune errate scelte sindacali, spesso distanti dalle richieste dei lavoratori. Scelte tanto più irresponsabili se si considera il livello di aggressione del governo ai diritti e ai salari dei lavoratori in tutti i settori della società italiana.
Uno dei settori maggiormente coinvolti nella protesta è stato quello della scuola pubblica, con docenti, personale ATA ed educatori mobilitati contro il governo. I lavoratori in sciopero hanno aspramente criticato l'elemosina dei 40 euro mensili di aumento dopo oltre 10 anni di blocchi contrattuali e espresso la più radicale opposizione alle scelte del MIUR sia per quel che concerne l'obbligatorietà dell'alternanza scuola-lavoro che per un modello di scuola sempre più aziendalistico, basato su “bonus” pensati ad arte per dividere gli insegnanti e metterli l'uno contro l'altro. Nella manifestazione di Roma (a cui si sono uniti anche i lavoratori e le lavoratrici di Roma Multiservizi) si è verificata un'indegna carica della polizia contro il corteo degli insegnanti, per impedire che questi potessero giungere a manifestare sotto il parlamento. Si è trattato di una vile aggressione, in cui sono stati manganellati e feriti due lavoratori inermi. Un segnale inequivocabile del livello di repressione raggiunto da questo governo contro il mondo del lavoro. Agli insegnanti e ai lavoratori aggrediti va tutta la nostra solidarietà.
A Bari una nutrita rappresentanza di avanguardie sindacali del Fronte di Lotta No Austerity, dai call center di Transcom, a Telecom, a OM Carrelli e Università di Bari è stata in presidio sotto la regione al fianco dei lavoratori in sciopero, protestando contro i licenziamenti selvaggi, le politiche di precarizzazione e di riduzione salariale e le manovre pensionistiche in discussione in parlamento. Anche nel settore ferroviario si è verificata una buona partecipazione allo sciopero che è riuscito, nonostante le restrizioni governative che limitano la durata delle ore consecutive di blocco ferroviario, a creare grossi disagi alla circolazione delle auto, in particolare a Roma, Milano e Venezia.
Denunciamo il vergognoso oscuramento mediatico delle proteste del 10 novembre da parte dell'informazione di regime!
Solo l'unità della classe lavoratrice e uno sciopero generale di tutto il mondo del lavoro possono intimidire questo governo repressivo e anti-operaio, rappresentante degli interessi delle banche e delle multinazionali e rovesciare gli attuali rapporti di forza. Ma per far questo facciamo appello alle organizzazioni sindacali ad abbandonare atteggiamenti autoreferenziali e a costruire unitariamente uno sciopero generale di tutto il mondo del lavoro.


Articolo tratto da: Fronte di Lotta NO AUSTERITY - http://frontedilottanoausterity.org/
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