L'intervento di Antonio Amoroso alla manifestazione del 27 maggio promossa dai lavoratori Alitalia a Roma




27 MAGGIO ROMA, CORTEO PROMOSSO DAI LAVORATORI ALITALIA, CONTRO PRIVATIZZAZIONIE E SPECULAZIONI.

Il 27 Maggio a Roma un corteo di diverse migliaia di lavoratori ha attraversato il cuore di ROMA partendo dal Colosseo.
Il corteo promosso dai lavoratori di Alitalia è stato partecipato da diverse delegazioni di lavoratori in lotta, delle Telecomunicazioni, delle Ferrovie, della Logistica e tanti altri.
Di seguito l'intervento di Antonio Amoroso Segretario Nazionale Cub Trasporti e lavoratore Alitalia, in conclusione del corteo.

 
“Penso che una piazza come questa non si vedeva da anni, da anni la città di Roma non era attraversata da un corteo del lavoro che reclamava diritti, che reclamava reddito, che reclamava  lavoro, contro l'abuso della precarietà che viene fatta nei posti di lavoro; erano anni che non si interrompeva il silenzio, anni che eravamo chiusi ognuno nelle nostre aziende, ognuno a sopportare l'attacco che quotidianamente da anni ci muovono e non è successo solo in Alitlaia, è successo in AC Informatica, in Almaviva, è successo in Telecom è successo in Sky, oggi sono davvero emozionato di vedere che siamo riusciti con un appello che viene dai lavoratori di Alitalia ad allargare il fronte della protesta, ad intrecciare le bandiere, ad intrecciare le esperienze, a costruire finalmente una unica voce che dice basta alla merda che ci sta calando addosso questo governo indegno. Erano anni che subivamo licenziamenti, in Alitalia ci hanno dipinto come privilegiati, mentre invece il 50 per cento della forza lavoro nei settori operativi sono lavoratori precari, precari da 10 anni che quando sta per arrivare una stabilizzazione vengono mandati a casa, questa è la realtà questa è la verità!! Accordo dopo accordo CGIL, CISL e UIL hanno tradito un'intera categoria, hanno falcidiato le condizioni di lavoro in Alitalia come nel resto del comparto e guardate che quando si parla di Fiumicino si parla del polo industriale dell'Italia Centro Meridionale, in cui le attività crescono ogni giorno e in cui si conseguono anno dopo anno record di trasporto traffico passeggeri e merci mentre ci raccontano di una crisi che non esiste, che è semplicemente il risultato di una decisione politica , quella di sperimentare su migliaia di lavoratori, in un comparto ricchissimo, il massimo sfruttamento!!
È questo che noi vogliamo respingere ed è per questo che migliaia di lavoratori hanno votato NO a quel Referendum beffa, per questo migliaia di lavoratori, ognuno con la propria determinazione ognuno con la propria convinzione ha detto No e oggi qui hanno la dignità di dire a altri migliaia di lavoratori di ogni azienda: Uniamoci perché qui deve finire la storia della separazione e deve cominciare un altra storia, non solo quella della unità delle forze sindacali ma anche quella delle forze dei lavoratori, qui quando toccano uno toccano tutti perdinci, è questa la verità!!
Allora dobbiamo imparare a ritrovarci davanti ai cancelli delle aziende, in Alitalia, davanti alle aziende dell'indotto, dove ci sono lavoratori che nessuno dice che guadagnano stipendi di 600 euro e che vengono taglieggiati mese dopo mese, che vengono precarizzati a loro volta; addirittura abbiamo o assistito alla operazione eugenetica all'aeroporto di Fiumicino, dove sono stati licenziati anche i lavoratori disabili, questo sta succedendo mentre il governo continua a servire le lobby del potere per garantirsi futuri interessi politici, allora noi questa cosa la dobbiamo assumere come un impegno, questa gente deve essere spazzata via!! Alle prossime elezioni questa gente deve essere rispedita a casa e deve iniziare una nuova stagione di costruzione di lotte trasversali in cui davvero ognuno, ogni lavoratore, ogni lavoratrice, con la legittimità della propria appartenenza e delle proprie convinzioni e ma uniti in un percorso solidale, potranno fermare insieme questo assedio.
Noi in Alitalia abbiamo deciso che questo piano che stanno tentando di farci accettare in ogni modo lo respingeremo con la lotta, crediamo che dovremo arrivare al blocco ad oltranza del trasporto aereo italiano, se necessario anche forzando i limiti liberticidi delle leggi antisciopero.
Fermeremo l'aggressione degli speculatori alzando il livello e l'ampiezza delle mobilitazioni, partendo dai prossimi scioperi che abbiamo voluto fortemente come unitari, oggi del settore trasporti domani di tutti i lavoratori. Insieme possiamo conquistare i diritti e il futuro che meritiamo per noi e per i nostri figli. Avanti con la Lotta.”


Articolo tratto da: Fronte di Lotta NO AUSTERITY - http://frontedilottanoausterity.org/
URL di riferimento: http://frontedilottanoausterity.org/index.php?mod=none_News&action=viewnews&news=1497380138