Carta dei Principi

Carta dei Princìpi del Fronte di lotta No Austerity


1. Il Fronte di lotta No Austerity nasce dalle lotte ed è uno strumento per rafforzarle

Il fronte di lotta No Austerity nasce dalle lotte delle lavoratrici e dei lavoratori contro lo sfruttamento, contro le misure di austerity dei governi, contro gli accordi e le leggi antisciopero, contro la repressione nei luoghi di lavoro, contro razzismo e maschilismo.

a) Promuove iniziative di solidarietà concreta alle lotte, favorendo l'unità tra le lavoratrici e i lavoratori, indipendentemente dalla categoria lavorativa e dall'appartenenza sindacale.

b) Difende il diritto di sciopero e di rappresentanza sindacale democratica, il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori di lottare a difesa dei propri diritti

c) Raggruppa singoli attivisti, strutture sindacali, comitati che lottano per la difesa dei territori, per il diritto alla casa e contro le discriminazioni; comitati di disoccupati e precari, collettivi studenteschi, associazioni di donne e di immigrati.

d) Il carattere fondante del Fronte di lotta No Austerity è quello di collocarsi all'interno della classe: si rivolge alle lavoratrici e ai lavoratori, ai comitati di lotta e di fabbrica, ai precari, ai disoccupati, alle immigrate e agli immigrati sotto ricatto lavorativo, ai giovani studenti cui il sistema riserva un futuro di precarietà e sfruttamento. Infatti il Fronte di lotta No Austerity è promosso proprio da questi soggetti.


2. Democrazia e partecipazione all'interno del Fronte di lotta No Austerity

Il Fronte di lotta No Austerity intende la democrazia nel mondo del lavoro e nel sociale come partecipazione attiva e rifiuta i metodi burocratici.

a) Difende il principio che non esiste democrazia senza partecipazione e viceversa: un consenso senza partecipazione sarebbe una delega in bianco che favorirebbe l'agire senza controllo.

b) Entrambi i valori, democrazia e partecipazione, sono complementari e funzionali a recepire e creare un reale consenso basato sulle istanze dei partecipanti.

c) Il fine è quello della valorizzazione dell'attivismo, sia delle compagne e dei compagni che sono parte attiva del Fronte di Lotta No Austerity sia, più in generale, di coloro che sono impegnati nelle lotte.


3. Indipendenza e autonomia del Fronte di lotta No Austerity

Il Fronte di lotta No Austerity è indipendente dallo Stato, dal governo, dai poteri economici sia pubblici sia privati. Si fonda sull'autonomia dai partiti politici e dalle organizzazioni sindacali e si oppone a qualsiasi tentativo di strumentalizzazione.

a) Il Fronte di lotta No Austerity è un insieme di singoli e di gruppi provenienti da diverse tradizioni e collocazioni e trova, nelle diversità che la costituiscono, un arricchimento.

b) Gli attivisti di organizzazioni politiche possono partecipare, con le proprie posizioni, alla costruzione del Fronte di lotta No Austerity, sulla base di alcune discriminanti: antifascismo, antirazzismo, anticapitalismo, classismo, opposizione a qualsiasi forma di sfruttamento, maschilismo e omofobia.

c) Il Fronte di lotta No Austerity si pone nella prospettiva di tracciare un percorso verso l'unità di classe.


4. Contro ogni discriminazione

Il Fronte di lotta No Austerity, che nel suo insieme unisce molte realtà che si rifanno al sindacalismo conflittuale, si pone l'obiettivo del cambiamento della società sulla base dell'uguaglianza tra tutte le donne e gli uomini di ogni colore e cultura.

a) Si batte, anche al proprio interno, contro ogni forma di razzismo, maschilismo e omofobia: strumenti del capitale per dividere la classe.

b) Gli unici confini che riconosce il Fronte di lotta No Austerity sono quelli di classe.


5. Democrazia sindacale

Il Fronte di lotta No Austerity difende il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a scegliere liberamente i propri rappresentanti sindacali e si batte per respingere i ricatti padronali come le sanzioni in caso di scioperi.

a) Difende il principio della vera democrazia operaia e sindacale: le rappresentanze devono essere liberamente scelte dalle lavoratrici e dai lavoratori. Sostiene il protagonismo diretto superando i limiti della delega.

b) Le organizzazioni sindacali (o i comitati dei lavoratori), ottenuta la legittimazione con il voto dei lavoratori nelle unità produttive, devono avere parità di diritti senza alcuna restrizione.

c) Difende il fatto che le organizzazioni sindacali debbano rappresentare le istanze dei lavoratori, svincolate da giochi di potere e nell'assoluta libertà da ogni ricatto padronale.

d) I lavoratori e i loro rappresentanti che fanno parte del Fronte di lotta No Austerity si battono, dentro e fuori la propria organizzazione sindacale, per l'abrogazione del T.U. sulla rappresentanza sottoscritto il 10 gennaio 2014 e per l'abrogazione delle leggi e dei decreti antisciopero.


6. Per la difesa dei lavoratori, dei disoccupati, degli studenti e dei loro diritti.

Il lavoro è tale se inserito in un ambito di diritti garantiti, senza discriminazioni di genere o razziste. Altrimenti è schiavitù.

a) Rivendichiamo l'assunzione a tempo indeterminato di tutto il personale precario e l'abolizione di tutte le tipologie contrattuali “atipiche”, che vanno trasformate in contratti stabili e permanenti.

b) Ci battiamo per il ripristino e l'estensione, anche alle imprese con meno di 15 dipendenti, dell'art.18 dello Statuto dei lavoratori, per una tutela reale ed efficace da licenziamenti ingiustificati e discrezionali.

c) Siamo per l'abolizione della legge 214 del 2011 e di tutte le controriforme del sistema pensionistico: rivendichiamo l'abbassamento dell'età pensionabile e l'aumento delle pensioni delle lavoratrici e dei lavoratori, senza intaccare le pensioni di reversibilità: le pensioni devono essere adeguate al costo della vita.

d) Ci opponiamo ai tentativi di ridimensionare ulteriormente la contrattazione nazionale: rivendichiamo contratti nazionali che migliorino le condizioni salariali, di vita e di lavoro della classe lavoratrice. Per questo diciamo NO al monopolio della contrattazione da parte degli apparati sindacali concertativi che fino ad oggi hanno sottoscritto accordi a perdere.

e) Siamo per l'abolizione del caporalato e dell'utilizzo del sistema delle cooperative come espediente per coartare i diritti dei lavoratori: un sistema che spesso si trasforma in schiavismo che arricchisce soggetti senza scrupoli sulle spalle di donne e immigrati.

f) Rivendichiamo il salario garantito per disoccupati, sottoccupati e precari; un salario minimo intercategoriale dignitoso per i lavori sottopagati; la riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario: lavorare meno, lavorare tutti!

g) Sosteniamo e lottiamo per i diritti delle studentesse e degli studenti: per il ritiro di tutte le controriforme del mondo dell'istruzione varate dagli ultimi governi; per la creazione di un piano di edilizia scolastica e di un piano di alloggi popolari per gli studenti universitari fuori sede; per l'estensione degli spazi e della partecipazione democratica all'interno di scuole e università; per la creazione di un reddito studentesco indiretto sotto forma di comodato d'uso dei libri di testo e accesso a mense, trasporti e luoghi di cultura per le studentesse e gli studenti proletari.


7. Autodifesa, anti fascismo, anticapitalismo

Il Fronte di lotta No Austerity è antifascista e anticapitalista, è contro l'oppressione delle masse e si oppone alla contrazione dei diritti dei lavoratori che sempre avviene nel nome dei profitti padronali.

a) Difende il diritto all'autodifesa delle lavoratrici e dei lavoratori in lotta dagli attacchi dei fascisti, della polizia, del capitale.

b) Sostiene attivamente le battaglie degli immigrati, delle donne e del movimento lgbtq per la parità di diritti.

c) Si batte per una società senza sfruttamento, senza oppressioni e senza discriminazioni razziste o sessuali: per questo siamo contro il capitale.


8. No alla guerra, sì all'internazionalismo

Il Fronte di lotta No Austerity è contro la guerra e per un mondo libero e diverso da quello attuale e si batte contro la fame e la miseria. La liberazione dallo sfruttamento e dall'oppressione può avvenire solo su scala internazionale.

a) Chiediamo l'azzeramento delle spese militari, la chiusura delle basi militari Usa e Nato e di ogni altra base militare e la loro riconversione a uso civile.

b) Siamo contrari ai bombardamenti e spedizioni militari che hanno come unico scopo i profitti dei padroni e la diffusione della barbarie e dello sfruttamento sia tra le popolazioni dei Paesi aggrediti, sia tra quelle dei Paesi aggressori.

c) Aderiamo e partecipiamo attivamente alla costruzione della Rete sindacale internazionale di solidarietà e di lotta, nella consapevolezza che le nostre battaglie si inseriscono nel più ampio ambito delle lotte contro le misure di austerity dei governi di tutta Europa e del mondo: la lotta di classe è internazionale.

Approvata all'unanimità alla Prima Conferenza Nazionale del Fronte di lotta No Austerity (Firenze, 28-29 maggio 2016)

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